Rifugio

“Primavera, affinchè possa riscaldare ed illuminare le nostre giornate, anche quelle più buie… perchè ogni nostro desiderio possa avverarsi, trasforma il mondo del possibile, in concreta realtà. Primavera, che sia la dolce melodia della nostra vita."

Stephen Littleword

Mentre dirigendomi al rifugio Caldarera si snoda la striscia d’argento dell’asfalto, lungo un percorso delineato dagli alberi e dall’esplosione delle ginestre, mi tornano in mente le strofe di questa poesia di Stephen Littleword e mi perdo nel mondo dei ricordi, nella favola dell’innamoramento quando con Giovanni venivamo sull’Etna cercando il caldo abbraccio della natura selvaggia che esplode rigogliosa in questo territorio, come il cuore dei siciliani, splendida e ospitale o talora crudele, ed aspettavamo che all’imbrunire il mondo si ammantasse di mistero e si accendessero le stelle.

Fu in questi vagabondaggi che ci imbattemmo nel rifugio e i nostri cuori si proiettarono nella bellezza di questi luoghi, allora pensammo che sarebbe stato splendido poterci ritirare in questo luogo di incanto e sognammo i vigneti ed il vino,  una vita nella natura da condividere con gli amici che ci stanno a cuore, eppure questo sogno che ci sembrava così  lontano ed impossibile si è finalmente avverato, richiede un lavoro duro e sapiente, ma dà una gioia infinita, così che  ha trasformato il mondo del possibile, in concreta realtà

Mariella la Fauci

Una finestra sul Parco dell'Etna

Veniteci a trovare, sarete come a casa vostra.